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Immagine del Vigneto rosso di Arles su un cavalletto. Immagine del Vigneto rosso di Arles su un cavalletto.

Il restauro di un capolavoro:
il "Vigneto rosso di Arles"
di Vincent Van Gogh con LG SIGNATURE

La tecnologia fa rivivere un capolavoro

È davvero difficile trovare per la massima "Ars longa, vita brevis" un esempio più calzante della vita e le opere di Vincent Van Gogh. Sebbene il suo tempo sulla terra sia stato di breve durata e pieno di sofferenze, i suoi riconoscibilissimi dipinti sono andati ad abbellire i musei più prestigiosi del mondo, ispirando un numero infinito di persone.

Autoritratto di Vincent Van Gogh.

Vincent Van Gogh (1886~1888)

Van Gogh intraprese relativamente tardi la carriera di pittore, che cominciò all'età di 27 anni. Non avendo mai ricevuto una vera e propria formazione, inizialmente imitava gli stili dei maestri olandesi del 17° secolo, producendo opere che appaiono difficilmente riconoscibili come sue alla maggior parte degli osservatori moderni. Poco dopo, tuttavia, passò all'uso di colori più brillanti sotto l'influenza dello stile impressionista francese durante il suo periodo parigino (1886-1888). Questo fu seguito dalla svolta del periodo di Arles (1888-1889), durante il quale prese in prestito i profili marcati dello stile giapponese ukiyo-e, applicando allo stesso tempo il contrasto di toni complementari del neo-impressionismo, dipingendo capolavori amatissimi come i Girasoli, Il caffè di notte e La camera da letto di Arles. Continuò a perfezionare il suo stile distintivo di pennellate "fiammeggianti" durante il periodo di Saint-Rémy (1888-1890) prima di trasferirsi ad Auvers-sur-Oise, un piccolo villaggio a nord di Parigi dove trascorse gli ultimi settanta giorni della sua vita.

Immagine del Vigneto rosso di Arles.

Vincent Van Gogh, Vigneto rosso di Arles. Montmajour, novembre 1888.

Durante la sua breve vita, e un tempo ancora più breve come pittore, Van Gogh creò circa 1.000 dipinti. Di tutte queste opere, si è creduto a lungo che riuscì a vendere ufficialmente soltanto un unico pezzo mentre era in vita, il Vigneto rosso di Arles (1888), ma non era vero. Van Gogh creò quest'opera quando si trovava ad Arles, nel sud della Francia. Cattura lo scenario meraviglioso di un vigneto nel rosso intenso dell'autunno, mentre dei lavoratori raccolgono grappoli sotto un sole raggiante. Il pittore mandò quest'opera a suo fratello Theo, mercante d'arte. Venne esposta nel 1890 alla mostra annuale di Les XX, tenuta da un gruppo di pittori, scultori e disegnatori belgi, e fu acquistata da Anna Boch, pittrice e conoscente di Van Gogh, per 400 franchi. Il dipinto sarebbe poi arrivato alla Galleria Bernheim-Jeune di Parigi e successivamente affidato alla cura del prolifico collezionista russo Ivan Morozov, prima di giungere finalmente al Museo Puškin di Belle Arti di Mosca, dove è rimasto per oltre sessant'anni.

Come conseguenza della tecnica distintiva di Van Gogh di applicare spessi strati di vernice su una tela sottile, quando arrivò al Museo Statale Puškin di Belle Arti, il Vigneto rosso di Arles era stato danneggiato da una reazione chimica a tal punto che non avrebbe sopportato lo stress di altri trasferimenti. Fu così che, per evitare danni ulteriori, si decise di tenerlo nella sua attuale collocazione. Nonostante le numerose esposizioni dedicate a Van Gogh tenutesi in musei e gallerie di tutto il mondo per rendere più accessibile la sua arte, il Vigneto rosso di Arles poteva essere visto di persona solo al Museo Statale Puškin.

Immagine del Vigneto rosso di Arles su un cavalletto con testo sovrapposto in caratteri cirillici.

La delicata condizione del Vigneto rosso di Arles è ciò che ha spinto LG SIGNATURE a collaborare con il Museo Statale Puškin per lo studio e il restauro dell'opera alla fine del 2021. Sebbene il dipinto sia stato conservato scrupolosamente dal museo, non era mai stato analizzato in modo tanto approfondito nei 130 anni trascorsi dal suo completamento. Nel corso del progetto, esperti di diverse discipline contribuiranno agli sforzi per esaminare e restaurare l'opera in modo meticoloso, permettendo così ad altre persone di apprezzare questo capolavoro in una condizione stabile per gli anni a venire.

Questa non è la prima collaborazione tra LG SIGNATURE e il Museo Statale Puškin. A partire dal 2020, LG SIGNATURE ha fornito tour virtuali dei numerosi capolavori del museo, che possono essere ammirati in risoluzione 4K attraverso uno schermo televisivo da qualsiasi posto. È possibile accedere ai tour tramite IVI, la maggior piattaforma di streaming della Russia, nonché attraverso il sito web e il canale YouTube di LG. Questa funzionalità virtuale è stata accolta con favore dagli amanti dell'arte di tutto il mondo, che avevano dovuto fare i conti con le restrizioni ai viaggi applicate in seguito alla pandemia globale. Oltre al progetto di restauro del Vigneto rosso di Arles, nel 2021 è stata avviata un'altra iniziativa. Questa consiste in una serie di seminari didattici esclusivi intitolati "Pushkinskiy X LG SIGNATURE Wednesdays", durante i quali importanti personaggi della cultura e delle arti vengono invitati al Museo Statale Puškin per parlare di diversi argomenti. Questi seminari, iniziati in giugno, sono suddivisi in tre gruppi tematici. Il tema della prima serie è stato "A Look at Art: Look and See" (Uno sguardo all'arte: guarda e vedi), con ampie discussioni sulla vista, il senso principale attraverso il quale viene percepita l'arte, da parte di esperti di materie attinenti, tra cui storici dell'arte, psicologi, collezionisti d'arte, registi teatrali e filosofi.

Uomo con lo sguardo abbassato su un'opera d'arte incorniciata mentre sul retro un team cinematografico predispone un set.

Trasferimento del dipinto al laboratorio di restauro, 2 agosto 2021.

Il 2 agosto, il Vigneto rosso di Arles è stato portato fuori dal museo per la prima volta da quando era stato inizialmente esposto. Nel corso degli anni, gli oli del dipinto si erano scoloriti e danneggiati a causa delle particolari tecniche pittoriche di Van Gogh e della composizione chimica dei pigmenti che utilizzava. L'opera è stata trasferita al laboratorio di restauro del Museo Statale Puškin e affidata alle cure dei maggiori esperti del campo. Un mese dopo, il 2 settembre, LG SIGNATURE ha tenuto una conferenza stampa per annunciare il lancio di un progetto congiunto di ricerca e restauro per il Vigneto rosso di Arles, in collaborazione con il Museo Statale Puškin.

Team di persone che utilizzano macchinari per restaurare un'opera d'arte.
Un macchinario scansiona il dipinto Vigneto rosso di Arles.

Sebbene il progetto sia ancora nelle sue fasi preliminari, gli esperti di studio e restauro del Museo Statale Puškin hanno già portato alla luce molti aspetti precedentemente sconosciuti del Vigneto rosso di Arles. Ad esempio, hanno scoperto che la luce gialla del sole, espressa nella qualità incandescente tipica di Van Gogh, era addirittura più brillante e vibrante quando è stata dipinta. Gli esperti di restauro hanno anche scoperto che l'uomo in piedi vicino alla riva era originariamente una donna vestita con una gonna e una blusa. Inoltre, la donna che si china a sollevare un cesto nella parte inferiore del quadro è stata aggiunta solo dopo che il dipinto era stato completato. Attingendo alla loro conoscenza delle tecniche tradizionali nonché alla tecnologia più avanzata, gli esperti di restauro sperano di appurare quali materiali e vernici abbia utilizzato Van Gogh, come sia cambiata la condizione dell'opera negli ultimi 130 anni e quali saranno le tecniche ottimali per studiarla e restaurarla. In ottobre, gli esperti hanno iniziato ad applicare al dipinto i trattamenti che ne consentiranno poi il trasporto al di fuori delle mura del museo, così che possa essere ammirato da più persone e per periodi più lunghi. Queste attività sono attualmente in linea con i tempi previsti per il completamento entro la fine dell'anno.

Tutte queste operazioni verranno registrate in un documentario di quattro puntate per la piattaforma russa di streaming IVI. LG SIGNATURE caricherà inoltre il documentario sulla sua homepage e sul suo canale YouTube, rendendolo disponibile per chiunque in tutto il mondo. Il Vigneto rosso di Arles verrà esposto al pubblico per la prima volta dopo il restauro all'inizio del prossimo anno, in occasione di un'importante mostra in commemorazione del leggendario collezionista e precedente proprietario dell'opera, Ivan Morozov.

Nemmeno i più grandi capolavori possono sfuggire al passare del tempo. LG SIGNATURE è pienamente impegnata a supportare lo studio e il restauro del Vigneto rosso di Arles, per rendere più accessibile un'opera che ci è familiare attraverso i libri di testo. Ci auguriamo che l'essenza della maestria artistica di Van Gogh sarà preservata per molti anni a venire, così che le generazioni future abbiano l'opportunità di vedere e apprezzare questo capolavoro in prima persona, consentendo alla sua bellezza di toccare e ispirare le loro vite. Crediamo inoltre che il valore eterno rappresentato dalla grande arte, come in questo caso, sia perfettamente in sintonia con i diversi stili di vita resi possibili grazie alla tecnologia d'avanguardia di LG SIGNATURE.